Nel 2011 il Gruppo Volkswagen ha nuovamente ottenuto risultati da record in termini di
vendite, fatturato e utile, e guarda con fiducia all’anno in corso. “Nel 2011 il Gruppo
Volkswagen ha proseguito senza soluzione di continuità la propria serie di successi.
Passo dopo passo stiamo raggiungendo una posizione di leadership nell’industria
automobilistica” ha dichiarato il Prof. Dr. Martin Winterkorn, Presidente del Gruppo
Volkswagen, in occasione della presentazione del bilancio per l’esercizio 2011.
Nel 2011 il Gruppo ha di gran lunga superato i propri obiettivi ambiziosi in termini di
vendite, fatturato e utile crescendo dal punto di vista quantitativo e qualitativo: per la
prima volta sono stati venduti più di 8 milioni di veicoli e la massima qualità del prodotto
e la soddisfazione di Clienti e Collaboratori si sono unite a un’ottima solidità finanziaria
e a una redditività in continua crescita. La variegata gamma di modelli si è arricchita di
interessanti novità, andando a coprire nuovi segmenti in forte espansione.
Nel 2011 il Gruppo ha di gran lunga superato i propri obiettivi ambiziosi in termini di
vendite, fatturato e utile crescendo dal punto di vista quantitativo e qualitativo: per la
prima volta sono stati venduti più di 8 milioni di veicoli e la massima qualità del prodotto
e la soddisfazione di Clienti e Collaboratori si sono unite a un’ottima solidità finanziaria
e a una redditività in continua crescita. La variegata gamma di modelli si è arricchita di
interessanti novità, andando a coprire nuovi segmenti in forte espansione.
Nel 2011 il Gruppo ha di gran lunga superato i propri obiettivi ambiziosi in termini di
vendite, fatturato e utile crescendo dal punto di vista quantitativo e qualitativo: per la
prima volta sono stati venduti più di 8 milioni di veicoli e la massima qualità del prodotto
e la soddisfazione di Clienti e Collaboratori si sono unite a un’ottima solidità finanziaria
e a una redditività in continua crescita. La variegata gamma di modelli si è arricchita di
interessanti novità, andando a coprire nuovi segmenti in forte espansione.
Nel 2011 il Gruppo ha di gran lunga superato i propri obiettivi ambiziosi in termini di
vendite, fatturato e utile crescendo dal punto di vista quantitativo e qualitativo: per la
prima volta sono stati venduti più di 8 milioni di veicoli e la massima qualità del prodotto
e la soddisfazione di Clienti e Collaboratori si sono unite a un’ottima solidità finanziaria
e a una redditività in continua crescita. La variegata gamma di modelli si è arricchita di
interessanti novità, andando a coprire nuovi segmenti in forte espansione.
Le cifre del Gruppo nel 2011Nell’esercizio passato il fatturato del Gruppo Volkswagen è cresciuto del 25,6%,
arrivando a quota 159,3 miliardi di Euro (rispetto ai 126,9 dell’anno precedente). Anche
l’utile operativo è aumentato, toccando il valore record di 11,3 miliardi di Euro, con un
incremento di 4,1 miliardi di Euro rispetto al 2010. A trainare la crescita gli effetti dei
volumi, del mix di prodotti e dei prezzi (5,9 miliardi di Euro), cui si aggiungono 1,1
miliardi di Euro grazie ai risparmi sulla produzione. L’influenza negativa dei costi fissi e
degli ammortamenti, pari a 2,6 miliardi di Euro, è sostanzialmente da ricondurre alla
crescita del Gruppo e ai costi di sviluppo sostenuti nell’ambito dell’ampliamento del
portfolio prodotti. Il margine operativo è migliorato, passando dal 5,6% al 7,1%.
Non compreso nell’utile operativo del Gruppo è l’utile operativo proporzionale delle
Società frutto delle joint venture cinesi, pari a 2,6 miliardi di Euro (1,9 nel 2010). Queste
Società sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto e si riflettono quindi
nel risultato finanziario, che l’anno scorso è cresciuto di 5,8 miliardi di Euro, arrivando a
7,7 miliardi. Nel complesso, il risultato ante imposte del Gruppo Volkswagen nel 2011 è
aumentato di circa 10 miliardi di Euro, toccando quota 18,9 miliardi di Euro. Post
imposte, il valore scende a 15,8 miliardi di Euro (contro i 7,2 del 2010), facendo
segnare comunque un record.
Non compreso nell’utile operativo del Gruppo è l’utile operativo proporzionale delle
Società frutto delle joint venture cinesi, pari a 2,6 miliardi di Euro (1,9 nel 2010). Queste
Società sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto e si riflettono quindi
nel risultato finanziario, che l’anno scorso è cresciuto di 5,8 miliardi di Euro, arrivando a
7,7 miliardi. Nel complesso, il risultato ante imposte del Gruppo Volkswagen nel 2011 è
aumentato di circa 10 miliardi di Euro, toccando quota 18,9 miliardi di Euro. Post
imposte, il valore scende a 15,8 miliardi di Euro (contro i 7,2 del 2010), facendo
segnare comunque un record.
Sulla base dell’andamento molto soddisfacente delle attività, durante l’Assemblea
Generale Annuale del prossimo 19 aprile, il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio
di Sorveglianza proporranno un aumento dei dividendi, portandoli a 3,00 Euro per
azione per le azioni ordinarie (contro i 2,20 del 2010) e a 3,06 Euro per azione per
quelle privilegiate (contro i 2,26 del 2010).
Il rendimento del capitale proprio nel comparto automobilistico del Gruppo l’anno
scorso è balzato al 17,7%, superando di gran lunga il livello del 2010 (13,5%) e
andando oltre i propri interessi minimi, pari al 9%. Il rendimento del capitale della
Divisione Servizi Finanziari è salito dal 12,9 al 14,0%. “Come dimostrato chiaramente
dalle cifre, grazie alla continua attuazione della nostra disciplina in materia di
investimenti abbiamo aumentato sistematicamente la nostra redditività operativa” ha
dichiarato Pötsch.
La liquidità netta del ramo automobilistico del Gruppo, con i suoi 17,0 miliardi di Euro
(18,6 a fine 2010) è rimasta comunque a livelli elevati. Nella variazione si è tenuto
conto dell’acquisto di Porsche Holding Salzburg, dell’aumento della quota in MAN SE e
della partecipazione a SGL Carbon SE, per un totale di circa 7 miliardi di Euro, nonché
dell’aumento degli investimenti materiali a circa 8 miliardi di Euro. “Dal punto di vista
finanziario siamo sulla buona strada. Volkswagen ha iniziato il 2012 con una solida
liquidità netta, un dato che continua a garantirci la flessibilità finanziaria necessaria per
i nostri investimenti e per l’attuazione della nostra Strategia 2018” ha spiegato Pötsch.
La quota di investimenti è aumentata di soli 0,6 punti percentuali, arrivando al 5,6%.
Oltre che negli stabilimenti produttivi, il Gruppo Volkswagen ha investito principalmente
nell’ampliamento della propria gamma di modelli e nella modularizzazione della
concezione dei veicoli. “Continueremo a investire nei nostri avveniristici prodotti, con la
stessa attenzione e disciplina in termini di costi” ha sottolineato Pötsch.
Marchi e settori di attivitàNonostante la situazione difficile e la volatilità dei mercati, nell’esercizio passato il
Gruppo Volkswagen ha superato decisamente l’andamento del mercato, crescendo in
tutte le principali regioni. Le consegne di vetture nuove sono arrivate a 8,3 milioni di
unità, con un balzo del 14,7%, tagliando per la prima volta il traguardo degli 8 milioni.
Grazie a queste straordinarie cifre, la quota di mercato del Gruppo Volkswagen a livello
mondiale, nel settore delle autovetture destinate al trasporto passeggeri, è passata
dall’11,3 al 12,3%. L’anno scorso tutti i Marchi del Gruppo hanno registrato un
andamento decisamente positivo comportandosi, nella maggior parte dei casi, meglio
del mercato.
Il marchio Volkswagen è stato e rimane un forte traino: nel 2011, con 5,1 milioni di
autovetture consegnate ai Clienti ha superato per la prima volta quota cinque milioni,
registrando un incremento del 13,1% rispetto all'anno precedente. L’utile operativo del
Marchio è cresciuto del 74,7%, arrivando a 3,8 miliardi di Euro (2,2 nel 2010). Oltre
all’incremento delle vendite, hanno contribuito al balzo dell’utile operativo soprattutto il
miglioramento del mix di prodotti e i risparmi in termini di costi dei materiali.
Sulla corsia di sorpasso c’è Audi che, con 1,3 milioni di vetture consegnate nel 2011
(1,1 nel 2010), ha registrato l’anno migliore della sua storia. Il Marchio ha toccato valori
da record anche per quanto riguarda la profittabilità. L’utile operativo è cresciuto del
60,1% rispetto al 2010, arrivando a 5,3 miliardi di Euro (3,3 nel 2010). Oltre che dal
perfezionamento del mix di modelli e di Paesi e dall’aumento delle vendite, Audi ha
tratto vantaggio anche dal continuo miglioramento della produttività e dei processi.
Anche la casa automobilistica ceca ŠKODA nel 2011 ha registrato valori da record. Le
consegne di vetture sono aumentate del 15,3%, toccando le 879.000 unità (763.000
nel 2010). Il Marchio ha dato chiari segnali di crescita soprattutto in Russia, India e
Cina. L’utile operativo è cresciuto del 66,1%, passando da 447 a 743 milioni di Euro.
SEAT ha fatto ulteriori progressi nel 2011. Per la Casa spagnola le consegne sono
passate da 340.000 a 350.000 unità, con un incremento del 3,1% rispetto al 2010.
Grazie all’aumento delle vendite e all’ottimizzazione dei costi dei materiali, la perdita
operativa è stata ridotta di 86 milioni rispetto all’anno precedente, risultando pari a 225
milioni di Euro.
La continua ripresa del segmento lusso nel 2011 ha messo le ali al marchio Bentley, le
cui consegne sono cresciute del 36,9%, passando da 5.117 a 7.003 unità. Con un utile
operativo di 8 milioni di Euro (rispetto ai 245 di perdita operativa dell’anno precedente),
i conti del Marchio britannico sono tornati in positivo. Determinanti, in questo senso,
sono stati gli effetti dell’incremento dei volumi e del miglioramento del mix di prodotti.
Anche la Volkswagen Veicoli Commerciali ha concluso un anno molto proficuo. Le
consegne di veicoli sono balzate a 529.000 unità, con un +21,4% rispetto alle 436.000
dell’anno precedente. L’utile operativo è aumentato di 217 milioni di Euro, passando da
232 a 449 milioni di Euro. Determinante, oltre all’ampliamento delle vendite, anche la
riduzione dei costi dei materiali.
La svedese Scania ha aumentato le consegne di camion e autobus del 25,7%,
passando da 63.700 a 80.100 unità, e incrementando l’utile operativo del 2,3%, da 1,3
a 1,4 miliardi di Euro.
MAN - Società costruttrice di veicoli commerciali e motori della quale, dal 31 dicembre
scorso, il Gruppo Volkswagen detiene una quota di partecipazione pari al 59,58% dei
diritti di voto e al 57,33% del capitale - nel bimestre novembre-dicembre ha consegnato
ai propri Clienti 24.750 veicoli tra camion e autobus, registrando un utile operativo di
193 milioni di Euro.
Volkswagen Financial Services nel 2011 ha registrato un utile operativo pari a 1,2
miliardi di Euro, contro i 932 milioni dell’anno precedente, contribuendo in modo
significativo al successo del Gruppo. A livello mondiale, il comparto finanziario ha
stipulato 3,1 milioni di nuovi contratti di finanziamento, leasing e assicurazione, con un
incremento del 16,2% rispetto all’anno precedente.
Strategia e previsioni“Il nostro successo poggia su fondamenta solide e soprattutto ampie”, ha spiegato
Winterkorn. Per la crescita in termini di volumi è ormai in vista l’obiettivo dei dieci
milioni di veicoli, la quota di mercato a livello mondiale è cresciuta di 2,7 punti
percentuali dal 2007 a oggi e il rendimento delle vendite ante imposte è passato dal
6,0% del 2007 all’11,9% del 2011. Senza l’effetto particolare dovuto alla rivalutazione
delle opzioni put/call relative a Porsche Zwischenholding GmbH, il valore per il 2011
sarebbe stato pari al 7,8%. Il traguardo a lungo termine è un rendimento delle vendite
pari almeno all’8%.
Della Strategia 2018 fa parte, oltre al successo economico e alla solidità finanziaria,
anche il comportamento responsabile nei confronti dei Clienti, dei Collaboratori,
dell’ambiente e della società. “Vogliamo diventare la Casa automobilistica più ecologica
del mondo”, ha dichiarato Winterkorn, “e per raggiungere questo obiettivo, abbiamo
dato il via a una profonda trasformazione all’insegna dell’ecologia”.
L’obiettivo è di raggiungere, entro il 2015, per la prima volta, il valore medio di 120
g/km di emissioni CO2 per la gamma di modelli nuovi europei del Gruppo. In media,
ogni generazione di veicoli sarà più efficiente del 10-15% rispetto alla precedente e tutti
i modelli avranno di serie le migliori tecnologie, come ad esempio il sistema Start &
Stop. Nei 94 stabilimenti del Gruppo nel mondo, entro il 2018, la produzione dovrebbe
diventare più ecologica del 25%, grazie tra l’altro a investimenti pari a 600 milioni di
Euro in energie rinnovabili. Ancora Winterkorn: “Vogliamo che il Gruppo Volkswagen
sia il faro dell’industria automobilistica e faremo in modo che lo diventi”.
Sulla strada verso questo obiettivo il Gruppo si mostra prudentemente ottimista per il
2012, nonostante tutte le imponderabilità congiunturali. Nei primi due mesi dell’anno in
corso, il Gruppo Volkswagen ha fatto segnare un +7,7%, consegnando ai Clienti circa
1,3 milioni di nuovi veicoli (senza contare MAN e Scania). Anche per l’immediato futuro
il Gruppo Volkswagen può essere fiducioso. “Soprattutto perché quest’anno, a livello di
Gruppo, lanceremo più di 40 prodotti tra nuovi modelli e facelift di modelli esistenti” ha
spiegato Winterkorn.
Tra questi ci sono importanti novità, come la Audi A3 e la Volkswagen Golf. “Puntiamo
a incrementare le vendite rispetto allo scorso anno” ha dichiarato Winterkorn. Il 2012
sarà caratterizzato dall’inizio della produzione di nuovi modelli di volume, che si
accompagnerà al rinnovamento della gamma e alla necessaria ristrutturazione degli
impianti per l’adeguamento al nuovo sistema costruttivo modulare trasversale.
Tra questi ci sono importanti novità, come la Audi A3 e la Volkswagen Golf. “Puntiamo
a incrementare le vendite rispetto allo scorso anno” ha dichiarato Winterkorn. Il 2012
sarà caratterizzato dall’inizio della produzione di nuovi modelli di volume, che si
accompagnerà al rinnovamento della gamma e alla necessaria ristrutturazione degli
impianti per l’adeguamento al nuovo sistema costruttivo modulare trasversale.
Per quanto riguarda l’utile operativo, l’obiettivo è il mantenimento del livello del 2011.
Agli effetti positivi derivanti dall’attraente gamma modelli e dall’alto livello di
competitività si contrappone una concorrenza sempre più serrata in un contesto
impegnativo, specialmente in alcuni Paesi europei. L’attuazione coerente della nostra
disciplina in materia di costi e investimenti e la costante ottimizzazione dei processi
continuano a essere elementi basilari della Strategia 2018.